Madame è tornata, e lo ha fatto nel modo che le riesce meglio: spiazzandoci. “Disincanto” non è solo una nuova canzone, ma un vero e proprio brano manifesto che apre il suo nuovo capitolo artistico.
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Dimenticate le sovrastrutture e le risposte pronte: qui Madame ci invita a perdere le istruzioni per l’uso della vita e a tuffarci nella realtà, con tutti i suoi spigoli.
Il significato di “Disincanto”: vivere senza istruzioni
Nato in una notte di conversazioni infinite e ispirazione elettrica, il brano è stato scritto da Madame e prodotto da un team di eccellenza: BIAS, Mr. Monkey e Lester Nowhere, con il tocco di Lorenzo Brosio.
Il significato di “Disincanto” risiede nella libertà assoluta. Madame canta la fine delle illusioni: non cerca più una “verità” rassicurante né un Dio che spieghi il dolore. C’è un passaggio potentissimo in cui ribalta il mito biblico: “Secondo Dio io sarei nata da una costola / Ma lui non sa che è nato dalla mia paura”.
Il disincanto, per l’artista, non è cinismo, ma consapevolezza. È la voglia di essere leggera senza essere superficiale, di accettare i lividi che la realtà ci regala e, finalmente, smettere di averne paura.
Un brano nato in una notte creativa
Come rivelato nel comunicato stampa, l’atmosfera durante la creazione del pezzo era quasi tangibile. Il brano prende forma da riflessioni sul tema del disincanto inteso come liberazione dal peso delle aspettative e dei significati programmati. È un invito a “rendere bello tutto ciò che mettiamo dentro i nostri occhi”.
Disincanto Madame testo: le parole del nuovo singolo
Se vuoi immergerti nelle rime taglienti e sincere di questo pezzo, ecco il testo di Disincanto:
Io non vivo più con sotto le istruzioni
Tutto ciò che so spero che mi abbandoni
E sono mie le bugie che mi hanno detto
E sono mie il male e il bene e sono solo fantasie
Non voglio più nemmeno un motivo per vivere
Un Dio, un amore, un limite e voglio anche soffrire
Ma non per quello che ho in testa, ma perché vivo
E la realtà è un mobile con mille spigoli
Ci sbatto i lividi, ma mi fa ridere, eh, eh
Ritornello:
Ma non mi fa più paura
Non cerco più neanche la verità
A costo di non, a costo di non illudermi mai più, no
Io non ho più paura
Ho gli occhi gonfi del mio disincanto
Cosa resta di me? Che resta di me?
Un animale illumina, ah-ah, ah-ah
Ho gli occhi gonfi del mio disincanto
Nah-ah, ah-ah, ah-ah, eh, eh
Secondo Dio io sarei nata da una costola
Ma lui non sa che è nato dalla mia paura
Se fossi stata Eva avrei ingoiato pure il torsolo
Assieme a tutta la mela, con i semi
Vita, eccomi
Voglio essere leggera senza stare
In superficie, come il livello del mare
Spero solo che il mio essere pesante non si confonda con la mia profondità
Non parlo mai senza dire cose stupide
Mi piace, sai, anche prendermi per il culo
Vantarmi del mio modo di scopare davanti a te
E sentirmi ancora alle mie prime armi
Non voglio programmare e pensare a cosa fare
E dare un significato al male e non attraversarlo
Subire le emozioni, sapere i tuoi segreti
Voglio rendere bello tutto ciò che metto dentro i miei occhi
Ritornello:
Ma non mi fa più paura
Non cerco più neanche la verità
A costo di non, a costo di non illudermi mai più, no
Io non ho più paura
Ho gli occhi gonfi del mio disincanto
Cosa resta di me? Che resta di me?
Un animale illumina, ah-ah, ah-ah
Ho gli occhi gonfi del mio disincanto
Nah-ah, ah-ah, ah-ah, eh, eh
Come so, sono sola
Tutti hanno una via e io no.
Guarda il videoclip ufficiale di “Disincanto”
Il video ufficiale cattura quell’estetica cruda e onirica tipica di Madame, mettendo in risalto la solitudine “luminosa” di cui parla nel finale del brano.
Madame e la ricerca della profondità
Con questo brano, Madame conferma di essere una delle penne più coraggiose della sua generazione. Non ha paura di sembrare “pesante” o “stupida”, perché la sua è una ricerca di autenticità che va oltre le classifiche. “Disincanto” ci insegna che non avere una via prestabilita può essere la forma più alta di libertà.

