Testo “Ex”, singolo di Irama con Elodie. Ascolta il brano e guarda il video ufficiale.
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“Ex” è una canzone del cantautore Irama realizzata in collaborazione con l’artista romana Elodie. Il pezzo, lo ricordiamo, segue i successi del brano sanremese “Lentamente”.
Ex di Irama e Elodie: un ritratto crudo e sensuale dell’amore che non muore
Pubblicato il 29 agosto 2025, “Ex” non è semplicemente un singolo, ma un evento. L’attesissimo duetto tra Irama ed Elodie, due dei nomi più carismatici e vocalmente potenti della scena pop italiana contemporanea, è un fulmine a ciel sereno. Prodotto dai Room9, il brano unisce una veste sonora calda e latin-pop a un’anima profondamente narrativa, creando un contrasto perfetto per raccontare una storia d’amore autodistruttiva e mai davvero conclusa.
Significato brano
“Ex” di Irama ed Elodie dipinge un quadro emotivo intenso, fatto di tensioni inespresse e silenzi assordanti. I due artisti non sono semplicemente due voci che duettano; sono i protagonisti di una stessa, logorante relazione, che si esprime attraverso sguardi lucidi e dettagli corporei che parlano più delle parole stesse.
Il Dramma di un Amore Tossico e Inevitabile
La scena si apre su un’immagine di solitudine e tentativo di fuga: “Bevi e rimani sola / Tutto riaffiora”. L’alcol è un futile anestetico contro il dolore di un ricordo che torna inesorabile. Nonostante tutto, il cuore del narratore cede a una verità incontrovertibile: “Ma ti sceglierei ancora”. È la dichiarazione principe di ogni relazione tossica, l’ammissione di una dipendenza affettiva che sopravvive a ogni delusione.
La produzione dei Room9 avvolge questa disperazione in un’atmosfera notturna e sensuale, fuma di respiri dolci e di cieli neri che piovono “come grandine”, una metafora potente per un dolore improvviso, intenso e che “rallenta” il naturale processo di guarigione. Il mondo esterno riflette il caos interiore dei due ex amanti.
Il cuore pulsante della canzone batte nel ritornello, una serie di domande retoriche che squarciano il velo delle illusioni. “Credi che ti ami come prima?” è un pugno allo stomaco, una domanda che contiene già la sua amara risposta. Il riferimento più brillante è quello della ex partner come “medicina”. Lei non era un semplice amore, era una cura, un farmaco necessario per sopravvivere all’insonnia e ai “brutti sogni” della vita. Questo rende l’astinenza da quella relazione una condizione quasi impossibile da sopportare.
La dichiarazione più potente arriva nel bridge, dove Irama ed Elodie, con voce spezzata, definiscono la loro relazione: “Siamo ancora una parte / Un castello di carte / Una bella ferita / Un fiore nel sangue”. Sono definizioni contraddittorie e perfette. Sono un’unica entità (“una parte”), ma precaria e destinata a crollare (“castello di carte”). Sono una “bella ferita”, perché il dolore che provano è l’unica prova tangibile dell’intensità che hanno vissuto. E sono un “fiore nel sangue”, un’immagine poetica e violenta di qualcosa di bellissimo che cresce in un luogo impossibile, simboleggiando un amore che fiorisce nel dolore stesso.
Elodie offre il punto di vista complementare. È la “sola, che piangi mentre l’alba ti sfiora”, un’immagine di vulnerabilità e bellezza malinconica. Il cielo si innamora di lei, ma è una consolazione vuota. L’altro elemento degno di nota è la luna. “Su di me, su di te, la luna è diversa” cantano all’unisono. Non condividono più la stessa luce, non vivono più sotto lo stesso cielo emotivo. Ognuno ha la sua personale notte da affrontare.
E quella stessa luce lunare è “fragile come una promessa”, un verso che condensa in poche parole tutta la delusione per i giuramenti infranti che hanno segnato la fine della loro storia. La grandine, infine, non è solo dolore che cade, ma un elemento che li rallenta, che gli impedisce di andare avanti, intrappolandoli in un limbo di ricordi e desiderio.
“Ex” di Irama ed Elodie è più di una canzone su un amore finito. È un’indagine sulla dipendenza emotiva, sulla bellezza perversa del dolore e sull’impossibilità di cancellare completamente qualcuno che è stato la nostra medicina. Un incontro artistico potente e sorprendente che non racconta una storia, ma la storia d’amore in cui tutti, prima o poi, possiamo riconoscerci. Una ferita bellissima che non smette di sanguinare.
Ex testo Irama
Lyrics:
(Ah ah ah ah ah ah)
Bevi e rimani sola
Tutto riaffiora
Ma ti sceglierei ancora, yeah, yeah
Respiro dolce, fumo, eh
La notte non mi passa e me ne fumo mezza
Dal cielo piove nero come grandine
Che ci rallenta, ah, ah, ah
Credi che ti ami come prima? Ah
Credi che ti aspetterò se torni? Ah
Tu per me eri più una medicina, ah
Quando vedo solo brutti sogni, eh
E ora che ti svegli la mattina coi nodi in gola
Non basterà una vita per stare senza
Come la pioggia prima che scenda
Prima che scenda
Sola, che piangi mentre l’alba ti sfiora
E il cielo su di te s’innamora
Per ogni parola che scagli controllando le lacrime, ah, ah, ah
Su di me, su di te, la luna è diversa
Fragile come una promessa
Grandine, cade e ci rallenta
Ta, ta-ta-ta-ta-ta
Davvero
Puoi dimenticarmi e non ti credo
Cadono diamanti dal cielo
Neanche tu mi guardi e non importa che
Credi che ti ami come prima? Ah
Puoi dimenticarmi anche in un’ora, ah
Tu per me eri più una medicina, ah
Quando non volevo stare sola, ah
Se vuoi restare sono qui con te
Puoi cancellare tutto, sì, io e te
Siamo ancora una parte
Un castello di carte
Una bella ferita
Un fiore nel sangue (Yeah, yeah)
Sola, che piangi mentre l’alba ti sfiora
E il cielo su di te s’innamora
Per ogni parola che scagli controllando le lacrime, ah, ah, ah
Su di me, su di te, la luna è diversa
Fragile come una promessa
Grandine, cade e ci rallenta
Ta, ta-ta-ta-ta-ta
Su di me, su di te, la luna è diversa
Fragile come una promessa
Grandine, cade e ci rallenta
Ta, ta-ta-ta-ta-ta

