Era nell’aria, ma il risultato ha superato le aspettative. Emma e Rkomi hanno finalmente unito le loro strade artistiche in “VACCI PIANO”, il nuovo singolo disponibile da venerdì 13 marzo su tutte le piattaforme e in radio.
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Due artisti che non hanno bisogno di presentazioni, legati da un’attitudine rock e da quella genuinità di chi è partito dal basso e non ha mai dimenticato le proprie radici. Dopo il successo di “Brutta Storia”, Emma torna con un pezzo che scava nel profondo.
Il significato di “VACCI PIANO”: rabbia e promesse infrante
“VACCI PIANO” è una ballad viscerale che fotografa il momento esatto in cui un amore smette di far bene e diventa un campo di battaglia. Non è una canzone d’amore idilliaca, ma il racconto della rabbia e del dolore necessari per mettere un punto definitivo.
Il testo parla di un “manicomio di promesse” lasciate su un tavolo, di urla nella notte che svegliano il vicinato e di quella strana sensazione di odiare chi, fino a poco prima, era tutto. C’è la consapevolezza di essere “polvere da sparo” e la fatica di dirsi addio quando l’istinto spingerebbe a tornare ancora una volta. Come dicono i due artisti nel brano: “Non doveva andar così”.
Un team di scrittura e produzione “All-Star”
La forza di questo brano risiede anche nella sua costruzione. Prodotto da Juli (già braccio destro di Coez) insieme a Francesco “Katoo” Catitti, il brano vanta una scrittura a più mani che vede coinvolti, oltre a Emma e Rkomi, anche Tredici Pietro. Questa commistione di stili ha permesso di creare un equilibrio perfetto tra la potenza vocale di Emma e la scrittura densa di immagini tipica di Mirko.
VACCI PIANO testo: le parole della canzone di Emma e Rkomi
Di seguito il testo completo di “VACCI PIANO”, per cantare il brano del momento:
Scusa se ancora ti chiamo, sono polvere da sparo
Volevo solo litigare, volevo solo un po’ di te
Per dirti quelle cose poco serie, per farti ridere di me
Perché dire di no è una cosa che non so fare
Ma se mi chiedi di dirti: “Basta”, almeno dopo non tornare
Ritornello:
Stammi lontano, parlami piano
Quante parole, non ci capiamo
C’è un manicomio di promesse sopra il tavolo
E poi c’è un angolo di cose che non dirò mai
Oh, vacci piano (Oh, vacci piano)
Ti sembra il caso? (Ti sembra il caso)
Svegliamo tutti stanotte, mentre ci urliamo
E poi ti odio, mi fa strano
Non doveva, non doveva andar così
Ma quante crisi, non sono un [?]
Te lo dico da amico, amo il cinema anch’io, ma non sono bravissimo
Non facciamo capricci, piangevo a comando soltanto da piccolo
Son cresciuto carnivoro, ed ora quel male è diventato un virus
Sto parlando con Dio, alza quella testa dalla tesi
Dal lavoro che ti porti in giro
Oggi prenditelo un giorno libero
Un “brava” ogni tanto puoi dirtelo
Cosa mi piace di te e che mi fa incazzare è fumar sigarette
Dimmi cosa ti prende
Perché dire di no è una cosa che non so fare
Ma se mi chiedi se passa, mi ammazzo
Lo sai, per te potrei tornare
(Chorus)
Se penso alle notti da panico
Un disastro complicato
Se ci penso, nemmeno mi agito
Sei cambiato, rovinato
Come puoi essere ciò che non sei
Come noi, come due estranei nei mezzi, ti sei allontanata
Io non ho imparato, non doveva andar così
(Outro)
Guarda il video ufficiale di “VACCI PIANO”
Il video accompagna l’intensità della traccia con immagini che sottolineano il contrasto tra vicinanza e distanza emotiva.
Emma e Rkomi: un’alchimia autentica
L’incontro tra Emma e Rkomi non è solo un’operazione discografica, ma l’unione di due sensibilità artistiche simili. Entrambi sanno come tradurre il dolore in musica senza filtri, e “VACCI PIANO” ne è la prova lampante. Una traccia destinata a restare alta nelle classifiche Airplay e nei cuori di chi sta affrontando una “notte da panico”.

