Il giorno della liberazione artistica è arrivato. Oggi, 17 aprile, Madame pubblica il suo terzo attesissimo album, DISINCANTO (Sugar Music). In contemporanea con l’uscita del disco, arriva in radio il singolo di punta: “VOLEVO CAPIRE”, un brano monumentale che vede la collaborazione di Marracash.
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DISINCANTO non è solo un titolo, ma un manifesto filosofico. Come dichiarato nel comunicato stampa, il progetto nasce dall’accettazione della complessità e dal coraggio di porsi domande che non sempre hanno una risposta univoca. In questo contesto, il featuring con il “King del Rap” diventa il cuore pulsante di una riflessione sull’essere umani oltre lo schermo del successo.
Significato e analisi di “VOLEVO CAPIRE”: Madame e Marracash si spogliano dello status
Il significato di “VOLEVO CAPIRE”: chi siamo senza quello che facciamo?
Il significato di “VOLEVO CAPIRE” ruota attorno a un quesito esistenziale brutale: chi resta quando togliamo i soldi, lo status e il lavoro? Madame apre il brano con una domanda rivolta a se stessa e all’ascoltatore, riflettendo su un passato di solitudine e sulla fatica fatta per “essere vista”, costruendo il proprio successo sopra i propri sacrifici (“sopra la cima dei miei cadaveri”).
L’intervento di Marracash è tagliente e autobiografico. Il rapper milanese ripercorre la scalata dai palazzi Aler alla ricchezza (la Amex senza massimale), portando alla luce i traumi della sopravvivenza, come il ricordo della madre che rubava cibo in mensa. Entrambi gli artisti arrivano alla stessa conclusione: il successo è un crocifisso pesante da portare, e il vero valore risiede in ciò che resta quando le luci della ribalta si spengono.
Madame e Marracash: un sodalizio nel segno del dubbio
L’alchimia tra la voce eterea di Madame e il flow profondo di Marracash trasforma “VOLEVO CAPIRE” in una delle tracce più intense e necessarie della musica italiana contemporanea.
VOLEVO CAPIRE testo: la canzone originale di Madame feat. Marracash
Ti chiedi mai chi sei
Senza quello che fai?
Quello che fai
Ti chiedi mai se sei
Solo quello che fai?
Quello che fai
Non mi voleva bene nessuno
Forse l’affetto è un bene di lusso
Cos’ho comprato e cos’è venuto da sé
Mi è arrivato tutto ad un certo punto
Dicono di non avermi visto ma
Ho fatto di più per essere vista
Sopra la cima dei miei cadaveri
Un colle tra soli prati
Con sopra il mio crocifisso
E tu non mi sapresti più amare
Se mi vedessi senza quello che ho
Spogliami se vuoi farti male
Lasci sempre l’ultimo petalo
[Ritornello]
Volevo capire chi mi amasse davvero
Volevo capire quanto contano i soldi
Volevo sapere se valessi qualcosa
Volevo capire io davvero chi fossi
Volevo sapere tutta la verità
Volevo capire quanto contano i sogni
Volevo capire se valessi qualcosa
Senza amore, senza status, senza i miei soldi
Passato infame, quanto ero messo male
Ora ho una Amex senza massimale
Quanto è comune tra ‘sti palazzi Aler farsi male
Quando il sistema lo devi scassinare
Per farsi uomini non c’è scelta
Solo nei narcotici c’è purezza
Sole dei tropici, che palette
Mi assalgono flash
Ricorda il rosso della paletta
Sono ricco, riconoscenza so
Chi sono con, chi sono senza
Non si dimentica
Che hai fatto per sopravvivenza
Tipo mia madre che rubava il cibo dalla mensa
Ero un impostore, mi sono imposto re
Solo col sudore, lacrime e sangue
Perché ho portato la croce in spalle che
Ora il mio Cristo piange diamante
(Ritornello)
Madame si conferma un’artista capace di scavare nell’anima come pochi altri. Con “VOLEVO CAPIRE” e l’intero album DISINCANTO, la cantautrice Sugar Music sposta l’asticella del pop italiano verso una consapevolezza più matura e dolorosa. La presenza di Marracash è il sigillo di garanzia su un brano destinato a restare.

