RAYE è tra i talenti musicali più straordinari e influenti del Regno Unito Raye, con oltre 3 miliardi di streaming complessivi, più di 411 milioni di visualizzazioni su YouTube e superando i 34 milioni di ascoltatori mensili su Spotify.
L’artista prima di raggiungere questi numeri da capogiro, era conosciuta come autrice di brani incisi da star come Charli XCX, Rita Ora, Jax Jones, le Little Mix, John Legend, Ellie Goulding, David Guetta e Beyoncé, diventando così in breve tempo una delle penne più ricercate dalle star mondiali.
Sotto contratto con la casa discografica di allora, la Polydor, nel 2021 decide di affidare ai social, più precisamente attraverso un tweet, la sua sofferenza e il suo disagio verso l’industria musicale dichiarando: “I have been on a 4 ALBUM RECORD DEAL since 2014 !!! And haven’t been allowed to put out one album. ALL I CARE ABOUT is the music. Im sick of being slept on and I’m sick of being in pain about it this is not business to me this so personal”.
Solo due anni dopo la condivisione di quel tweet Raye si è trovata in cima alle classifiche mondiali con numeri sbalorditivi: “My 21st Century Blues” ha totalizzato oltre 1,18 miliardi di streaming e la hit “Escapism” (feat. 070 Shake), nominata ai Brit, è diventato DISCO DI PLATINO in oltre dodici Paesi tra cui Regno Unito, America, Australia, Svezia e Nuova Zelanda, è stato CERTIFICATO ORO in Italia, Francia e Germania, è stato Top 5 in tutta Europa ed è entrato nella classifica Billboard Hot 100 degli Stati Uniti.
I 13 brani – in equilibrio tra house, pop, blues e dancehall – che compongono “My 21st Century Blues” sono un vero e proprio atto trionfante di indipendenza e ci raccontano in maniera straordinaria una parte della sua vita: dagli abusi sessuali, alla dismorfofobia corporea, dal tema delle dipendenze fino alle sue tormentate esperienze nell’industria musicale.
“Creating this music empowered me to face my demons. I called a lot of these people up and was like ‘you did this, and you did that – remember this? You owe me an apology and you’re never going to be able to treat another woman like that again’. On the album I’m not going to be naming names, but I will be telling these stories. I will be explicitly fucking saying it.”