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Cose molto piccole testo e significato: dopo il trionfo assoluto in classifica con il decimo album della sua straordinaria carriera, “AMATEUR” (consacrato come il disco più venduto della settimana in Italia e debuttato al n.1 FIMI/NIQ tra album, CD, vinili e musicassette), Cesare Cremonini torna a dominare le frequenze radiofoniche con un brano d’eccezione.
A partire da venerdì 7 novembre, entra ufficialmente in radio il nuovo singolo “Cose molto piccole”, cantato in duetto con Malika Ayane. Si tratta di un evento artistico di primissimo piano: segna infatti il ritorno della raffinata cantautrice milanese davanti a un microfono insieme a Cremonini dopo ben sedici anni di distanza dalla loro ultima memorabile collaborazione.
Il significato di Cose molto piccole
Il brano rappresenta un intenso e intimo ritorno alle radici emotive della complicità e dell’amicizia che lega i due artisti. Al centro del testo c’è un amore profondamente metropolitano, vissuto lontano dai riflettori e calato nella cruda, tenera quotidianità fatta di gesti minimi e abitudini condivise.
Le cose molto piccole di cui cantano Cremonini e Malika Ayane sono frammenti di vita reale: una televisione che trasmette battute prive di sapore, le strade che si incrociano ormai unicamente sulla superficie di un divano, la polvere che si posa sui mobili e il posacenere da svuotare. Come raccontato dallo stesso cantautore bolognese, la voce di Malika possiede una dote rara: sa raccogliere e ordinare l’intimità domestica, portandola al centro della scena come una vera e propria “artista della realtà”, capace di dare un colore perfetto alle nature morte che ci circondano.
Il testo contrappone la fragilità dei dettagli casalinghi alla grandezza dei moti celesti e interiori, trasformando i piccoli riti quotidiani in un’ancora di salvezza emotiva contro il caos del mondo esterno.
Il video ufficiale di Cose molto piccole
Di seguito puoi guardare il video ufficiale del brano:
Testo originale di Cose molto piccole
C’è polvere sui mobili
La casa è un po’ in disordine
Le luci della strada
Io e te sopra il divano
A guardare
Un’altra serie inutile
Ma le battute stupide, lo sai
Che non mi fanno ridere
Però ci provo sempre
Di cose molto piccole
È fatto il nostro amore
Come lavarsi i denti
Mentre canti una canzone
Ma le canzoni sono aeroplani
Sono isole fra le mie mani
L’oceano lava via il dolore
E poi non resta niente
Pensieri come briciole
La cena da decidere
Svuotare un posacenere
E poi non resta niente
Di cose molto piccole
Da non riuscire a prenderle
Mai
Girano i pianeti
E tutti gli elementi si combinano
In un attimo
Dentro a questa stanza
I sogni alle pareti
Sono i desideri che ci chiamano
Ci ubriacano
Non pensi sia un miracolo
Stasera che facciamo
Stasera che facciamo
Ma quanta gente piange sui binari
Chissà cosa sarà il domani
Qualcosa muove la corrente
E noi siamo le navi
Parole come briciole
La cena da decidere
Svuotare un posacenere
E poi non resta niente
Di cose molto piccole
Da non riuscire a prenderle
Mai
Girano i pianeti
E tutti gli elementi si combinano
In un attimo
Chi l’avrebbe detto
Che oltre alle pareti
Io e te saremmo stati uno spettacolo
Io e te come un miracolo
Stasera che facciamo
Stasera che facciamo
Io e te come un miracolo.


