Dopo lo straordinario successo alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, dove ha incantato tutti con “Stupida Sfortuna” vincendo il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio Assomusica 2026, Fulminacci non si ferma più. Il cantautore romano, reduce dal sold out del “PALAZZACCI TOUR”, lancia in radio “Maledetto me”, uno dei brani più intensi estratti dal nuovo album “Calcinacci”.
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Il brano arriva in un momento d’oro per l’artista di Maciste Dischi, accompagnando la sua attesissima esibizione al Concertone del Primo Maggio a Roma e anticipando le date estive di “FULMINACCI ALL’APERTO”. In questo pezzo, Fulminacci conferma la sua capacità unica di fotografare la realtà urbana con una poetica disarmante.
Il significato di “Maledetto me” di Fulminacci
Il significato di “Maledetto me” è un’immersione profonda nell’ironia agrodolce tipica dell’artista. Fulminacci mette a nudo l’incapacità tutta umana di gestire i ritorni improvvisi del passato. Ambientata tra il Lungotevere e il traffico di Roma, la canzone racconta l’incontro fortuito con una vecchia fiamma tra le macchine in coda.
Il fulcro del brano è la critica verso quella “maledetta educazione” e la timidezza cronica che ci impediscono di essere sinceri, costringendoci a rifugiarci nelle classiche “frasi da ascensore” quando vorremmo urlare altro. Con un riff di chitarra incalzante che imita il ritmo frenetico della capitale, Fulminacci descrive quel senso di colpa (“maledetto me”) per non saper rompere il muro delle formalità e ammettere la propria vulnerabilità.
Guarda il video di Maledetto me – Fulminacci
Maledetto me – Fulminacci: Il Testo della canzone
Di seguito il testo completo di “Maledetto me”, la nuova hit di Fulminacci prodotta da Maciste Dischi e Warner Music Italy.
Lungotevere Flaminio
Cinquantenni fanno sport
Ho affittato un motorino
Per capire come sto
Soffia il freddo sulle dita
Prendo fiato ad uno stop
Riconosco un adesivo
Su una Micra, oh
Guarda te che caso strano
Quindi non sei più partita
Sai che un po’ me l’aspettavo
Mi chiedevo come stai
Cambio discorso
Parlo a fatica
Da quanto tempo
È una vita, oh
Eri pazza di me
Poi cos’è successo, amore?
Centomila dediche
E ora frasi da ascensore, uh
Forse c’hai ragione tu
Gelosia con gli occhi blu
Vedi quello che non c’è
Maledetto me
Maledetto me
Non ti sento ma sorrido
Alla radio un pezzo pop
Hai richiuso il finestrino
Sei sparita nello smog
È arrivato l’arrotino
Che si strilla non lo so
Sto di nuovo come prima
Più di prima, oh
Quel fanale posteriore
Meglio farlo controllare
E il problema alla frizione
Forse è stata colpa mia
Vado di corsa
Però ti chiamo
Un’altra volta
Ci vediamo, oh
(Ritornello)
Maledetta timidezza
Maledetta educazione
Non so più la differenza
Tra bugia e formalità
Tra il lavoro e la vacanza
Tra l’attesa e la speranza
Ho finito la pazienza
È una vita, oh
(Ritornello)
Maledetto me
Maledetto
Maledetto
Maledetto me
Con “Maledetto me”, Fulminacci si conferma il re del pop d’autore contemporaneo, capace di trasformare un banale stop al semaforo in una riflessione esistenziale. Il pezzo è destinato a diventare un nuovo classico dei suoi live estivi.

